Dopo il nostro viaggio in Islanda senza Nappi e Millo, abbiamo deciso, approfittando di un momento tranquillo al lavoro, di portarli con noi in una nuova, anche se breve, avventura: un fine settimana a Lione e Annecy.
La scelta della meta è stata quasi casuale nel senso che abbiamo deciso di partire solo il giorno prima e volevamo qualcosa di non troppo distante da casa, di mai visto prima e di sufficientemente piccolo da poter essere visitato in un paio di giorni. Siamo approdati così sulla regione Auvergne-Rhône-Alpes nel sud-est della Francia.
- In auto in Francia
- Lione
- Quartiere Vieux Lyon
- Palais Justice 24 Colonnes
- Traboules du Vieux Lyon
- Cathédrale Saint-Jean Baptiste
- Presqu'île
- Place de Jacobins
- Place Bellecour
- Monumento ad Antoine de Saint-Exupéry
- Place des Terraux e Fontaine Bartholdi
- Fresque des Lyonnais
- Fresque “La bibliothèque de la cité”
- Cathédrale Notre-Dame de Fourvière
- Parc de la Tête d'Or
- Quartiere Vieux Lyon
- Annecy
- Palais de I'Île
- Lago di Annecy
- Jardins de l’Europe
In auto in Francia
Per circolare con l’auto nel centro della maggior parte delle città francesi è necessario apporre sul parabrezza il bollino Crit'Air che certifica la classe inquinante del veicolo. Il bollino è ordinabile su questo sito ad un costo di circa 5€ e viene spedito via posta direttamente al proprio indirizzo. Se come noi decidete di partire all’ultimo momento, poche ore dopo aver fatto l’acquisto online, riceverete per mail una ricevuta ed un tagliandino da stampare e appoggiare al vostro cruscotto come bollino provvisorio in attesa dell’originale. Noi abbiamo fatto proprio così e non abbiamo avuto alcun tipo di problema.
Abbiamo optato per una partenza il venerdì nel tardo pomeriggio, così da arrivare a Lione - attraversando il traforo del monte Bianco - intorno alle 22, giusto in tempo per cenare, riposarci e ricaricare le pile pronti a visitare la città il sabato mattina presto. Avendo con noi Nappi e Millo, la scelta dell’alloggio è ricaduta su ApartHotel Q7 Lodge, un po’ fuori dal centro della città così da avere gli spazi di un appartamento, una piccola ma funzionale cucina e una zona residenziale molto tranquilla all’esterno per poter fare la prima passeggiata mattutina e l’ultima serale con i nostri pelosi.
Lione
La nostra visita alla città inizia dal quartiere Vieux Lyon, la parte più storica della città. Noi abbiamo parcheggiato l’auto al Parking LPA – Saint Jean, affacciato sul fiume Saona e da lì abbiamo iniziato il nostro percorso a piedi. Dapprima siamo passati davanti al Palais Justice 24 Colonnes, Palazzo di Giustizia e Corte d’Appello, imponente edificio di rilevanza architettonica per le sue colonne in stile Neoclassico.
Subito dietro il palazzo di giustizia iniziano le strette vie tipiche della città storica, ricche di botteghe, boulangeries, patisserie e bouchon (i ristoranti tradizionali lionesi). È molto affascinante perdersi tra questi vicoli che tra l’altro, essendo febbraio bassa stagione, raccoglievano diversi turisti ma non sono mai stati sovraffollati.
La nostra passeggiata ci porta a scoprire uno dei Traboules du Vieux Lyon. La città è disseminata di questi Traboules, passaggi segreti che consentono di attraversare i cortili interni di alcuni palazzi molto suggestivi – siccome questi palazzi sono abitazioni private, si raccomanda di attraversare il Traboule in assoluto silenzio. A questi passaggi segreti si accede attraverso un portone in legno con affissa una targa in ottone: la porta sembra chiusa, ma in realtà non lo è! Spingetela e avrete accesso a questi incantevoli cortili.
Per una veloce merenda di metà mattina noi ci siamo fermate alla Pâtisserie chocolaterie Pralus del pasticcere François Pralus famoso soprattutto per la sua Praluline - una brioches al burro farcita con praline rosa. Noi abbiamo provato la Praluline semplice con gocce di cioccolato.
La nostra visita prosegue verso la Cathédrale Saint-Jean Baptiste per poi ritornare verso la Saona che abbiamo attraversato utilizzando uno dei vari ponti pedonali della città per raggiungere la cosiddetta “Presqu'île”, la penisola situata tra la Saona e il Rodano, riconosciuta come patrimonio mondiale dell’UNESCO e cuore pulsante della città.
Qui, vale la pena fare una visita prima a Place de Jacobins e poi alla famosa Place Bellecour, quarta piazza più grande della Francia, prima piazza pedonale del Paese, con al centro la statua equestre di Luigi XIV. Qui potrete trovare una ruota panoramica e diverse zone dove sedersi per riposare e respirare un po’ della tipica atmosfera lionese.
Vi consigliamo di prendervi del tempo per visitarla! In un angolo della piazza troverete anche un monumento dedicato ad Antoine de Saint-Exupéry, celebre autore de Il Piccolo Principe, nativo di Lione.
Per noi si è fatta ora di pranzo ed essendo desiderose di mangiare in uno dei tipici Bouchon, abbiamo scelto di tornare a Vieux Lyon dove avevamo individuato alcuni di questi ristorantini tipici. La nostra scelta è ricaduta su "Le Bouchon Lyonnaise" dove sono stati super friendly con i nostri cani e nonostante il locale fosse piccolissimo e Napoleone a stento ci passasse fra i tavoli, ci hanno assegnato un tavolino tranquillo dove abbiamo potuto pranzare senza problemi. Noi abbiamo assaggiato la famosa insalata lionese con pancetta locale e uovo, una quenelle di luccio e una salsiccia locale all’interno del pan brioches, altra specialità del posto. Come dolce un fondant al cioccolato. Vi consigliamo assolutamente questo bouchon sia per il prezzo contenuto sia per la gentilezza del personale.
Dopo pranzo, siamo tornati sulla Presqu'île ma questa volta nella parte più a nord dove con una passeggiata un po’ più lunga abbiamo raggiunto un’altra delle piazze principali di Lione: Place des Terraux con al centro la Fontaine Bartholdi creata dal celebre scultore Frédéric Auguste Bartholdi, il Grand Hotel de Ville sede del municipio ed il museo d’arte. Camminando per le varie vie della zona, abbiamo potuto ammirare due dei murales per cui la città è famosa: Fresque des Lyonnais e Fresque “La bibliothèque de la cité”.
Sia la piazza che i murales valgono la visita, in generale però questa parte della città ci è piaciuta meno di quelle visitate la mattina.
Proseguiamo il nostro pomeriggio raggiungendo la cattedrale di Notre-Dame de Fourvière che domina la città dall’omonima collina. La sommità della collina si può raggiungere a piedi tramite una lunga serie di scalini, con la funicolare della città ed infine in auto, anche se il numero di parcheggi è davvero molto molto ridotto. La basilica è un edificio di particolare rilevanza architettonica, è splendida all’interno - noi l’abbiamo vista a turni per via di Nappi e Millo - ma soprattutto la vista dal piazzale che la circonda è impagabile. Noi siamo stati fortunati e anche con qualche nuvola, oltre a vedere dall’alto l’intera città di Lione, in lontananza abbiamo potuto scorgere anche le Alpi francesi.
Per visitare la basilica, la zona circostante e scattare qualche foto al panorama, tenete in considerazione che ci vorranno circa 30-45 minuti.
Per noi si è fatto tardo pomeriggio ormai e quindi, prima del tramonto ci spostiamo con l’auto per raggiungere il polmone verde della città: Parc de la Tête d'Or, un vastissimo parco con al suo interno statue, fontane, un giardino botanico, lo zoo, una zona dedicata ai daini che si possono osservare da vicino, un piccolo luna park, un roseto e anche un laghetto. Questo parco è affacciato sul Rodano, l’altro fiume che oltre alla Saona attraversa la città di Lione. Tenete conto che il parco è davvero vasto, noi avremmo voluto fare una breve visita e invece siamo rimasti qui per quasi 2 ore perdendoci a passeggiare tra i vialetti insieme a tantissime famiglie lionesi che passavano del tempo all’aria aperta con i loro bambini, facendo sport o portando a spasso il cane.
Per noi è importante associare alla visita delle città anche questi luoghi più a contatto con la natura per permettere a Nappi e Millo di sgambare e rilassarsi dopo averci accompagnato per tutta la giornata durante le visite, in generale però ci sentiamo di consigliarvi la visita a questo parco perché l’atmosfera che si respira e la presenza di tantissimi abitanti del posto è davvero rilassante e vi farà sentire a casa.
Ormai si è fatta sera e la nostra giornata termina qui, riprendiamo l’auto per raggiungere il nostro ApartHotel e lungo il tragitto passiamo lungo i cosiddetti Berges du Rhône, percorsi lungo il Rodano, con aree per camminare, andare in bici, pattinare e alcuni piccoli parchi. Molto di questo percorso nasce da zone di Lione che sono state riqualificate negli ultimi anni con un lavoro davvero degno di nota. La vista sul fiume e sulla Presqu'île con le luci della sera rende l’atmosfera molto romantica.
Annecy
La domenica mattina, partiamo di buon’ora e lasciamo Lione alla volta di Annecy, nel cuore delle Alpi francesi e capoluogo dell’Alta Savoia, affacciata sull’omonimo Lac d’Annecy, si raggiunge con un viaggio di circa un’ora e mezza da Lione. La cittadina è molto piccola ma estremamente affascinante, è stata edificata sul fiume Thiou i cui canali la attraversano prima di sfociare nel lago. Il suo centro storico fatto di stradine acciottolate e case colorate ricorda in qualche modo Venezia. Al centro della città si trova un piccolissimo edificio medievale, Le Palais de I'Île, costruito su un’isola naturale. Noi abbiamo dedicato la mattinata a perderci tra queste stradine acciottolate e abbiamo scelto di fermarci a pranzo al Savoie Bar, che nonostante il nome è in realtà un ristorante dove abbiamo potuto assaggiare delle specialità tipiche della Savoia, tra cui alcuni formaggi provenienti da un piccolo caseificio della zona.
Dopo pranzo, abbiamo lasciato il centro storico e passato il pomeriggio attraversando Le Jardins de l’Europe, un parco affacciato sul lago con vista sulle Alpi. La passeggiata è davvero splendida e la vista è impagabile. Proseguendo, si può attraversare il Ponte dell’Amore che vi permetterà di proseguire lungo la passeggiata sul lungolago. Vi consigliamo di prendervi alcune ore per rilassarvi, godervi il panorama e le acque cristalline di questo lago. Non rimarrete delusi.
Per noi, a malincuore è tempo di tornare all’auto e ripartire alla volta di casa ma ci teniamo a consigliarvi questo itinerario per un weekend perché noi siamo partiti senza troppe aspettative e invece siamo ritornati a casa con dei ricordi indelebili legati a luoghi che hanno superato di molto le nostre attese.
Aggiungi commento
Commenti